Dharma

Impermanente, inconsistente, privo di un sè.

La morte, così lontana e così vicina.
Lontana perchè immaginiamo sempre che giungerà più tardi; vicina perchè può colpirci in qualsiasi istante.
Se la morte è certa, la sua ora è infatti imprevedibile.
Quando si presenta, non c’è nulla da dire, nulla da fare, non la si può corrompere con il denaro, nè sedurre con la bellezza.

Ogni giorno l’uomo si trova davanti al problema di ampliare i suoi limiti e accomodarsi il carico che gli grava sulle spalle.

I suoi pesi sono molti, troppi, perchè li possa portare; tuttavia egli sa che, adottando un metodo, può alleggerire il suo fardello; sa che sempre, quando lo sente troppo greve e disagevole, ciò dipende dal non aver trovato il sistema che avrebbe ordinato ogni cosa e distribuito equamente il peso.

Questa ricerca del metodo, è in realtà una ricerca dell’unità, della sintesi, è il nostro tentativo di mettere in armonia la complessità eterogenea dei materiali esteriori per mezzo di un ulteriore accomodamento.

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